Blefaroplastica non chirurgica (Plexr®)

plexrLa blefaroplastica non chirurgica permette di trattare inestetismi cutanei e migliorare la cute delle palpebre senza utilizzo del bisturi ma utilizzando il Plexr. Questo tipo di intervento permette di ottimizzare in modo indolore, senza punti o anestesia, la luminosità dello sguardo di una persona, eliminando quell’eccesso di pelle della palpebra superiore o inferiore che affligge molte persone.

L’effetto ottenuto è la eliminazione della pelle in eccesso ed il ringiovanimento delle aree cutanee danneggiate dal tempo, da cicatrici, macchie, senza rischi e in modo naturale.

VANTAGGI

Il Plexr è un trattamento di facile esecuzione e breve durata. Permette di ottenere in modo graduale, un risultato definitivo. Il tasso di soddisfazione dei pazienti è altissimo.

Il costo è decisamente inferiore alla tradizionale via chirurgica, non ci sono rischi per il paziente, il miglioramento è graduale e non espone il paziente ad un risultato eccessivo ed innaturale con il quale deve convivere per anni.

Il trattamento può essere ripetuto 2 – 4 volte a distanza di circa 1 mese, fino al raggiungimento del risultato definitivo. Solitamente con 1 seduta si riesce a raggiungere l’obiettivo desiderato perché questa metodica, che ho reso del tutto speciale, mi permette di disegnare perfettamente le palpebre, di renderle naturali, pittoresche.

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INDICAZIONI

Il Plexr (o Plexer) è indicato per pazienti che desiderano affidarsi ad una soluzione innovativa ed alternativa all’intervento chirurgico, per la cura ed il miglioramento delle imperfezioni alla cute delle palpebre.

TRATTAMENTO

Prima del trattamento

Il colloquio con il medico permette di valutare le esigenze del paziente, una valutazione dell’entità del difetto da trattare ed il numero di sedute eventualmente necessarie per la sua correzione. Non sono necessari particolari accorgimenti, né preparativi impegnativi.

Trattamento

Prima di iniziare il trattamento, la cute viene detersa e disinfettata, dopodiché il manipolo sfiora e vaporizza i tessuti cutanei da trattare, senza toccarli. Il fastidio è legato alla sensibilità individuale e può essere paragonato a delle piccole iniezioni. Per migliorare la tolleranza all’intervento può essere applicata una crema anestetica. Il trattamento ha una durata che varia in funzione dell’estensione della zona da trattare e del difetto: in genere da qualche minuto ad una mezz’ora. Non vi sarà sanguinamento della parte, pertanto non sono necessarie medicazioni. Il metodo è personalizzato, con la possibilità di seguire (nei limiti realistici ovviamente) il desiderio del paziente sulla forma che si vuole dare alla palpebra: solo alleggerirla o liftatala verso l’esterno. La versatilità è davvero incredibile. La pelle in eccesso viene eliminata vaporizzandola.

Si lavora sia ad occhio chiuso che semiaperto, per evidenziare le pliche di pelle da eliminare.

Dopo il trattamento

Al termine della seduta la cute apparirà lievemente edematosa per qualche giorno. Il paziente potrà lavarsi come sempre, facendo attenzione a non strofinare la zona trattata, che dovrà essere tamponata delicatamente evitando di applicare creme e cosmetici. Se ci si espone al sole si consiglia di applicare una filtro solare sulle zone trattate.

Le dieci regole da rispettare per una corretta medicazione

CONTROINDICAZIONI

La blefaroplastica non chirurgica è sconsigliata in quei pazienti affetti da patologie oftalmiche croniche o affetti da allergie che si manifestano a livello delle palpebre. Bisogna evitare di effettuare il trattamento in pazienti portatori di pacemaker, in gravidanza o allattamento. E di non trattare aree cutanee in cui vi sia un eccesso di tessuto adiposo che potrebbe rendere poco apprezzabile il risultato ottenuto.

Blefaroplastica rischi

Gli esiti dei trattamenti con laser frazionato sono minimi, per lo più arrossamento cutaneo, e svaniscono nel giro di pochi giorni, se l’intervento è condotto da una mano esperta con l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione. In caso contrario il trattamento può non conseguire i risultati attesi o addirittura produrre danni fisici. L’apparente semplicità del trattamento col laser frazionato non deve indurci a sottovalutare il problema che è prima di tutto medico e poi estetico, per cui il primo passo è sempre quello di rivolgersi ad uno specialista: un chirurgo plastico estetico qualificato ed esperto.

Dopo un’attenta visita, valuterà il problema alla luce del nostro stato di salute, del fototipo della pelle e del risultato che si desidera ottenere. Poi sceglierà la tecnica con cui è meglio intervenire per ringiovanire il viso e ci illustrerà vantaggi e rischi; l’utilizzo del laser è adeguato solamente in alcuni casi, mentre in altri l’intervento chirurgico non è evitabile. Infine agirà con competenza: il laser non è una metodica facile, è essenziale utilizzare macchine di ultima generazione, bisogna avere esperienza per calibrare la profondità e densità dell’intervento.